EDOARDO AGRESTI
Nato a Firenze, eredita dal padre la passione dei viaggi e della fotografia al punto da farne una professione. L’essere viaggiatore fin dall’età di 9 anni (ha al suo attivo oltre 100 spedizioni in altrettanti paesi) gli ha permesso di maturare una sensibilità particolare affinando la mente e il cuore in modo da riuscire a cogliere la realtà nella sua bellezza, profondità ed interiorità.
La sua fotografia è reportage, sia questo un viaggio, un matrimonio o un backstage di
un evento. L’incontro con importanti fotografi internazionali, gli ha dato modo
di confrontarsi e crescere nel modo di fotografare e nel relazionarsi con i soggetti.
I consigli e gli insegnamenti di Steve McCurry sullo studio della luce sono stati veramente molto
preziosi e hanno dato un’impronta indelebile nel suo modo di scattare.
Fotografo ufficiale del Nikon Professional Team, coordinatore a livello nazionale della
Nikon School Travel, membro della prestigiosa associazione americana Wedding
Photojournalistic, relatore master a “Sposiamo il digitale”, collabora con le principali
riviste di cultura e viaggi nazionali ed estere. Finalista e vincitore nel corso degli ultimi
anni di numerosi premi internazionali di fotografia: Orvieto Fotofestival, WPJA, Taormina Fotografia,
Nikon Photo Contest, Nital Forum Photo Contest.
Nel 2001 è uscito il suo primo libro fotografico “Viaggiando l’Africa” e nel 2007 è venuto alla luce il secondo libro: “AFRIASIA”, una raccolta di 80 immagini in grande formato raccolte nei due continenti nel corso di 7 anni di lavori. Entrambi editi dalla Polaris www.polaris-ed.com
Organizza, nell’ambito della Nikon School Travel, dei workshop sulla fotografia di reportage itineranti. Ossia dei viaggi fotografici in giro per il mondo dove l’approfondimento della tecnica e l’osservazione di come ci si muove “sul campo” sono gli elementi trainanti del viaggio stesso.
Importanti agenzie negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Giappone promuovono il suo lavoro nel mondo. Alcuni scatti relativi all’India sono negli archivi del National Geographic mentre alcuni reportage tematici hanno partecipato agli ultimi World Press Photo Contest.
