** Media: Si richiede una conoscenza di base degli aspetti teorici della tecnica fotografica. La formazione fotografica di tipo pratico/teorico è svolta direttamente sul campo ed è lo scopo principale del viaggio.
** Moderato: Nessuna particolare difficoltà logistica, alcuni spostamenti verranno effettuati senza mezzi meccanici, servizi alberghieri adeguati. Pochi i sacrifici previsti per poter realizzare buone foto.
Macchina reflex, un ottica grandangolare con focale di circa 18mm, uno zoom medio ed un ottica con una focale che arrivi almeno a 300mm, non dimenticate il flash; potrebbero essere utili un moltiplicatore di focale e un cavalletto.
Per partecipare non è necessario avere tutta l’attrezzatura consigliata, gli accompagnatori vi insegneranno a ricavare il massimo dal vostro corredo.
Chiunque può partecipare ad un nostro viaggio, per noi fotografare vuol dire passione per la natura a prescindere dalla marca dello strumento utilizzato. Ci serviamo di attrezzatura Nikon e porteremo materiale di questa marca che metteremo a disposizione dei partecipanti; ma le tecniche fotografiche e l’esperienza naturalistica sono indipendenti dal marchio ed è nostra ferma convinzione che queste siano le cose importanti: le sterili discussioni fra fautori di una marca piuttosto che di un’altra ci sono estranee.
No, per questa meta non è richiesta nessuna attrezzatura speciale
Sì. Porteremo alcuni corpi macchina e obiettivi professionali che saranno, a rotazione, messi a disposizione dei partecipanti. Al momento di scrivere queste note non abbiamo l’elenco completo dell’attrezzatura che ci sarà messa a disposizione da Nital S.p.A. (importatore italiano di Nikon). Basandoci sull’esperienza dei viaggi precedenti possiamo ipotizzare di avere almeno 2 corpi macchina di classe D3 e D300, alcuni tele medi, un tele di lunga focale, obiettivi vari e Micro di qualità professionale, flash etc.
Sì, soggiornando sempre in alberghi ben serviti e li potremo ricarica le nostre attrezzature elettroniche.
No, l’attrezzatura fornita da Nital è a disposizione dei partecipanti che potranno provarla a rotazione, ma non ci è possibile fornire un corredo fotografico completo ad ogni partecipante. Inoltre l’utilizzo della propria attrezzatura, che è quella che meglio si conosce, permette un miglior sfruttamento del tempo a disposizione.
Certamente. Passando da pellicola a digitale le tecniche di scatto non cambiano se non in minima parte. Anche se non di immediato interesse le informazioni che saranno date sulla gestione a computer delle immagini potranno comunque essere utili per valutare al meglio un eventuale passaggio al digitale. Inoltre sarà possibile provare corpi digitali per farsi un’idea più precisa di come si lavora con queste macchine.
Purtroppo no, abbiamo contattato varie assicurazioni, ma nessuna compagnia interpellata possiede una polizza che assicuri materiale cinefotografico all’estero.
I paesaggi immensi della pianura argentina, le zone di confine che
si tuffano nell’oceano Atlantico, la foresta amazzonica e lo splendido spettacolo
delle cascate naturali più grandi del mondo, ovviamente non mancheranno
le occasioni di cimentarsi nel reportage geografico.
Premesso che non visiteremo ambienti controllati come uno zoo o un parco-safari,
ma che saremo in un ambiente assolutamente naturale e che quindi non possiamo
garantire di fotografare tutti gli animali presenti in zona, possiamo però
aspettarci di incontrare:
In patagonia : Varie specie di uccelli (Pinguini, Cormorani, Ardeidi)–
Foche – Orche – Leoni ed Elefanti Marini – Guanachi – Mara – Volpi
Ad Iguazù : Tucani – Parrocchetti – Aquile arpia – Colibrì –
Scimmie ragno e urlatrici – Caimani – Pappagalli – Tantissimej varietà
di Farfalle.
Dedicheremo alla teoria tutte le serate dopocena. Il resto del tempo lo dedicheremo a fotografare ed a esplorare visitando i luoghi più suggestivi della meta prescelta, naturalmente la formazione e il trasferimento di know-how continueranno durante tutte le giornate.
Sicuramente, vi sarà la possibilità di vedere come calibrare un monitor e perché farlo, presenteremo alcune tecniche di ottimizzazione delle immagini che normalmente utilizziamo e risponderemo a tutte le domande che i partecipanti vorranno porci sull’argomento.
Sì, porteremo alcuni corpi macchina e obiettivi professionali che saranno a rotazione messi a disposizione dei partecipanti. Al momento di scrivere queste note non abbiamo l’elenco completo dell’attrezzatura che ci sarà messa a disposizione da Nital S.p.A. (importatore italiano di Nikon). Basandoci sull’esperienza dei viaggi precedenti possiamo ipotizzare di avere almeno 2 corpi macchina di classe D3 e D300, alcuni tele medi, un tele di lunga focale, obiettivi vari e Micro di qualità professionale, flash etc.
Sì, l’organizzazione porterà sicuramente un PC, probabilmente 2, oltre a vari hardisk che potranno essere utilizzati per archiviare le foto realizzate. Consigliamo però di portare il proprio HD portatile con il relativo cavo USB per collegarlo al PC: questo vi permetterà di utilizzare i PC dell’organizzazione per salvavi le foto sui vostri hardisk.
Consigliamo, per escludere problemi con la dogana italiana al rientro, di portare copia dei giustificativi di acquisto della propria attrezzatura. Comunque i master sono disponibili per eventuali chiarimenti.
Purtroppo no, abbiamo contattato varie assicurazioni, ma nessuna compagnia interpellata possiede una polizza che assicuri materiale cinefotografico all’estero.
Certamente, se possibile portatele stampate su carta in formato 20*30 circa. In alternativa portatele in formato digitale, le visualizzeremo sul computer.
Fabio Blanco ........(www.fabioblanco.it)
Carlo Pinasco .......(www.carlopinasco.com)
Sarà loro compito condividere con i partecipanti la loro esperienza
fornendo a tutti suggerimenti e consigli su come migliorare la propria capacità
fotografica.
Saranno responsabili della gestione del programma, che data la natura del
viaggio, potrà subire variazioni per adeguarsi al meglio alle condizioni
meteo e alle occasioni fotografiche che si dovessero presentare.
Sì, non sono richiesti skill fotografici particolari.
Sì, avrai così la possibilità di confrontarti e discutere di tecnica fotografica con fotografi professionisti,e potrai affinare le tue tecniche in ambienti unici a cui non si ha accesso partecipando ad un normale viaggio organizzato ed inoltre potrai sfruttare i tempi fotografici dei nostri viaggi. Ma devi essere consapevole che a questo evento partecipa anche chi non è un esperto di fotografia naturalistica.
Andremo alla ricerca di animali piuttosto diffidenti, è indispensabile avere un teleobiettivo di almeno 200 mm di focale e sopratutto una macchina veloce nei tempi di reazione, purtroppo queste caratteristiche sono disponibili solo in una reflex. Avremo la possibilità di far provare corpi reflex a rotazione fra i partecipanti, ma non possiamo garantirne il possesso per tutta la durata del workshop.
L'organizzazione del viaggio è impostata per permettere la partecipazione di chiunque voglia accedervi, sia esso inesperto della Patagonia o di fotografia o di entrambi: si chiede solo un limitato spirito di adattamento e d'avventura per poter godere al meglio l’esperienza di un Viaggio assolutamente unico.
Non saremo più di 8 partecipanti per ogni docente e comunque non più di 14 in caso di due docenti. Questo ci permette di fornire la massima attenzione alle esigenze di ciascuno e di mantenere un alto standard logistico sia dei mezzi di trasporto che delle strutture che utilizzeremo. Ad esempio se una jeep o un pulmino normalmente portano 7-8 turisti nel nostro caso lo destineremo ad un massimo di 4-5 in modo che ci sia spazio per l’attrezzatura fotografica e per fotografare con la dovuta libertà di movimento.
Ci sveglieremo presto la mattina, verso le 6.30, per poter partire verso le 7.30. Il viaggio di avvicinamento ai siti di da visitare richiederà circa un’ora, arriveremo quindi verso le 8.30. Sulla base della situazione decideremo la migliore strategia per avvicinarci e fotografare gli animali presenti. Il pranzo, è previsto verso mezzogiorno, quando la luce non è favorevole. Durante il pranzo e nel primo pomeriggio avremo modo di condividere le nostre esperienze della giornata e di rispondere alle vostre domande. Ritorneremo a fotografare nel pomeriggio e rimarremo sul posto fino a quando la luce sarà favorevole. Torneremo poi all’albergo per la cena. Durante e dopo la cena continueremo a discutere di fotografia e delle tecniche apprese.
Dipende da cosa intendiamo per zona turistica, se intendiamo assembramenti di turisti frettolosi, ambienti ricostruiti e artificiali, alberghi extralusso con piscina nel mezzo del deserto e centri commerciali allora possiamo affermare che non visiteremo zone turistiche.
Certo, ma deve essere disposto/a ad accettare i nostri tempi fotografici. Deve essere consapevole che per noi fotografi è naturale aspettare a lungo in un luogo perché le condizioni di scatto siano quelle giuste. Se per noi una bella foto può essere il premio di un ora di appostamento non è detto che chi non è appassionato trovi piacevole un simile comportamento.
L'organizzazione del viaggio è impostata per permettere la partecipazione di chiunque voglia accedervi, sia esso inesperto della Patagonia o di fotografia o di entrambi: si chiede solo un limitato spirito di adattamento e d'avventura per poter godere al meglio l’esperienza di un Viaggio assolutamente unico.
Nessuno in particolare, ci appoggiamo a guide locali con grande esperienza. Rispettando le regole di comportamento che verranno date, oltre che le normali precauzioni che è buona norma adottare nei viaggi non correremo nessun pericolo.
Non andiamo in zone particolarmente infestate e sopratutto non andiamo a cercare questi animali, ma non possiamo escluderne la presenza. Tutto dipende dal livello di paura, se si tratta di una vera e propria fobia destata anche da incontri occasionali allora è consigliato rinunciare.
Non possiamo gestire il tempo ecco perché il programma prevede di rimanere piuttosto a lungo in una zona, questo ci permette di aumentare le probabilità di incontrare luce e tempo favorevole. È comunque vero che spesso le foto migliori sono state realizzate in condizioni meteorologiche avverse, quindi, ferma restando la sicurezza dei partecipanti, non ci faremo fermare da situazioni meteo sfavorevoli. Nel caso le condizioni sconsigliassero di uscire sul campo organizzeremo sessioni di formazione fotografica indoor, parleremo quindi di teoria della fotografia, discuteremo di gestione delle immagini digitali, risponderemo alle domande di partecipanti, faremo esercizi sull’utilizzo avanzato del flash.
Saremo all’inizio dell’autunno australe, a Buenos Aires e a Iguazzù farà caldo, nella pensila Valdez la temperatura sarà più mite, specialmente la sera e la mattina presto. Un valido riferimento è il guardaroba che portereste per una vacanza a settembre nelle nostre dolimiti. Consigliamo magliette traspiranti, pantaloni leggeri e scarponcini leggeri, un pile e una giacca in gorotex per difendersi dal vento.
Ci sveglieremo presto, verso le 6.30 per poter partire verso le 7.30
Naturalmente dipende dall’orario previsto per la sveglia del giorno dopo, ma è possibile arrivare anche a mezzanotte discutendo di fotografia, guardando e commentando gli scatti realizzati, rispondendo alle domande dei partecipanti.
Sicuramente, dormiremo in alberghi sempre dotati di servizi efficienti.
No, ci sposteremo in mini-van e una volta sul posto cammineremo anche a lungo, ma non affronteremo dislivelli particolari.
Ci sposteremo in macchina e mini-van, le passeggiate, ancorché lunghe (in termini di km potremo superare anche i tre/quattro chilometri), non presentano dislivelli particolari.
Serve il passaporto in corso di validità, nessuna vaccinazione particolare.
Assicurazioni mediche: 65€
Mance: 40-50€
Pasti: la cena a Buenos Aires con show di Tango circa 65€,
senza show circa 30€.
Tasse voli interni: 2-6 USD + 18 USD come tassa di uscita dal paese
