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30 NOVEMBRE 2007 - 3 DICEMBRE MOSTRA FOTOGRAFICA

MAJJIĀ - BERE, UN GESTO QUOTIDIANO ANCHE IN ETIOPIA

Nel suo resoconto del viaggio compiuto in Etiopia e di cui queste fotografie sono la testimonianza Carlo Pinasco così scrive:

“La sera, dopo mangiato (ottimo il cibo preparato dalle suore), parliamo a lungo e la frase più importante è sicuramente questa: l’aiuto che riusciamo a dare è sempre inferiore alla ricchezza che riportiamo a casa. È la prima sera in Etiopia, posso solo ascoltare e sperare che quello che ho sentito sia tutto vero, ma ora al ritorno in Italia, mentre sto scrivendo queste note, posso affermare con convinzione che è assolutamente vero.”

Basterebbero queste poche righe a motivare il perché di questa mostra e ad illustrare la caratteristica peculiare della fotografia di Carlo Pinasco; una fotografia, la sua, che nasce con l’esigenza di documentare la realtà, la realtà così com’è senza sovrastrutture e forzature, ma che inevitabilmente, come tutto ciò che è opera dell’uomo, risente dello sguardo di chi la fa divenendo in questo caso specifico testimonianza ovvero annuncio di ciò che si è incontrato.

Carlo non si è infatti limitato a registrare ciò che si è impattato con lui sulla sua strada, ma ha guardato con simpatia la realtà che gli stava innanzi, toccandola e svelandone ciò che sta oltre l’apparente.

Emerge così una terra complessa, ricca di contraddizioni e al tempo stesso unita, una terra vitale e carica di promesse non desolata e priva di speranza. La scelta del colore è fondamentale in quest’ottica, una fotografia in bianco e nero avrebbe rimandato un’immagine costruita dell’Etiopia, forse più raffinata ma sicuramente meno veritiera. L’Africa è un continente ricco di colori forti, primari, legati alla terra e al cielo che la maestria di Pinasco ha saputo cogliere nei suoi accenti più decisi e nei suoi accostamenti più arditi di verdi e di rossi, di blu e di gialli, di marroni e di neri…

L’occhio del fotografo rivela poi un’indagine della realtà che va a soffermarsi sui particolari di un volto, di una mano, di un gesto che mai si ripetono uguali, ma che sempre dicono qualcosa di nuovo all’osservatore attento.

Ed è partendo dalla salvaguardia di questa unicità che prendono l’avvio i vari progetti che Parma per gli Altri sostiene e che le Suore della Divina Provvidenza si impegnano a ideare e a portare avanti.

“I progetti nascono dalle esigenze della gente e sono proposti dalle suore che vivono quotidianamente con queste persone, a volte nascono dalle situazioni più strane”. Se non fosse così sarebbe utopia, il nostro aiuto sarebbe un preconcetto nostro applicato sulla realtà, sarebbe assistenzialismo

“Il vero metro per valutare quello che facciamo insieme e con gli altri non sta né nell’ampiezza né nell’efficacia dei nostri progetti e nelle nostre azioni. Il vero metro è capire come guardiamo gli altri e noi stessi”.

Questa mostra, queste foto sono l’occasione per ripensare il nostro sguardo, sono uno strumento privilegiato per entrare dentro la realtà al di là delle apparenze.

Chiara Colombo

Programma: inaugurazione della mostra venerdì 30 novembre presso - Galleria Rubin
Via Bonvesin de la Riva, 5 - 20159 Milano

18.00 Accoglienza ospiti e cocktail di benvenuto
18.15 Saluto agli intervenuti
18.30 Visita alla mostra fotografica
Si ringrazia per l'ospitalità la Galleria Rubin UBS (Italia) S.p.A. e Parma per gli Altri
Informazioni:Barbara Ascione UBS (Italia) S.p.A. - tel. 39.02.76.26.53.27

Orario della mostra:
30 Nov. 2007 - ore 18.00-19.30
01 Dic. 2007 - ore 14.30-19.30
02 Dic. 2007 - ore 14.30-19.30
03 Dic. 2007 - ore 14.30-18.00

Vedi alcune delle foto scattate durante il viaggio

Scarica il file pdf della mostra